Posto in un'accogliente posizione, a 787 metri di altitudine, la zona offre la possibilità di ammirare splendidi panorami e di godere di un'aria dolce e salutare. Savignano Irpino conserva ancora importanti testimonianze storiche e presenze archeologiche. I primi insediamenti, come attestano alcuni reperti archeologici rinvenuti sul posto, risalgono quasi sicuramente alla era paleolitica. Diversi gruppi etnici si sono succeduti nella zona tra cui: gli Umbro-Sabelli, gli Entri gli Osci e gli Irpini, questi ultimi di origine Sannita. I primi segni di vita sociale, si hanno intorno al VII-VIII secolo d.c. quando fu costruito il castello, denominato "CASTRUM SABINIANUM" che diede quindi nome al paese. Con il castello nasce un luogo fortificato, al cui in-terno si sviluppa un piccolo borgo. Da alcuni documenti risalenti al XII sec. risulta che in epoca medievale, il territorio di Savignano era diviso in due paesi, un casale ed una frazione inoltre formava, insieme con Greci e Ferrara, una sola Baronia. Il centro abitato risulta molto piccolo e le case sono comprese tra il Castello e la Chiesa e, nell'anno 1271, conta soltanto 95 abitanti. Numerosi sono i Signori che si succedono nel dominio di Savignano tra essi ricordiamo: Manfredo Maletta, Novello Dolfi, Bernardino e Francesco Spinelli. Il governo di questi ultimi non fu dei migliori, risulta infatti un documento, contenuto nell'archivio "Sanseverino", datato 2 gennaio 1445, dove i savignanesi fanno un ricorso contro i fratelli Spinelli, elencando una lista di soprusi subiti. Il 7 settembre 1540 Re Alfonso approva la compravendita di Savignano che passa allo spagnolo Innico Guevara. Durante il dominio Guevara le sorti della popolazione savignanese non migliora, questa volta a causa di guerre e carestie ma sopratutto della grave pestilenza del 1656, si contano infatti solo 38 abitanti contro i 199 del 1545. Nel 1727 l'Arcivescovo Orsini, in seguito Papa Benedetto XIII, dona a Savignano, a cui era molto legato, un ospedale denominato HOSPITIUS PRO PEREGRINIS, attualmente sede del Municipio e denominato palazzo Orsini.
Fu costruito nel 1727 per volere di Papa Benedetto XIII, l'edificio fu utilizzato come ospedale con la denominazione di HOSPITIUS PRO PEREGRINIS. Se ne ammirano i portali di pietra arcuati della facciata principale e due pannelli ceramici raffiguranti lo stemma del comune e i simboli della famiglia Orsini. Dal 1863 è sede del Municipio.
Posto in una posizione dominante la Valle del Cervaro, dell'impianto originario si vedono solo alcune parti recentemente restaurate delle quali è possibile ammirare le alte e spesse mura con le caratteristiche finestre arcuate in pietra. Nasce originariamente come fortilizio difensivo tra il VII e l' VIII secolo d.c.. Fu trasformato agli inizi del 1700 in palazzo signorile dai nobili GUEVARA, ed era ancora abitato alla fine del secolo scorso.
La prima edificazione è risalente al XIV secolo D.C.. La successiva ricostruzione, resasi necessaria a causa dei numerosi terremoti, viene effettuata nel XII secolo, includendo la vecchia struttura. L'interno, a tre navate, è a croce latina e l'altare maggiore, in fondo alla grandiosa navata centrale, è di pregevoli e rarissimi marmi. Se ne apprezza la bellezza delle colonne in pietra viva che sostengono gli archi delle navate. La facciata è anch'essa in pietra, ha tre rosoni ed un artistico portale in stile neoclassico con una maiolica raffigurante Sant'Anna, protettrice di Savignano. Vi sono custodite all'interno diverse opere d'arte, tra cui affreschi, un battistero con portale in pietra del 1514 e la settecentesca statua del Santo.